Oggi mammo!

Chi l’ha detto che in un blog non si possa raccontare di cose personali?

Vi parlo subito della mia guerra contro una puntina di pancia, sono stremato! La fatica è troppa, rimanere a casa e sapere che “loro” sono in frigo è terribile. Loro chi? Vi chiederete, qui da noi  abbondano le golosità, nel periodo estivo sono create sotto la demoniaca forma di granite e gelati ed io debbo salivando (eh eh eh) rinunciare.

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Oggi la nostra bimba, Nicòle la nostra principessa rimane a casa, il virusino, quello per lei della  – cacca liscia bruciante –  le ha procurato un po’ di malesseri vari.

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Chi rimane a casa con lei? L’anello debole della famiglia, questo “diversamente paffutello) signore di mezza età, il precario per antonomasia nel mondo, cioè io.

Tra termometri, fermenti e merendine certificate dal  C.A.M.M. (centro autorizzazione merende mamma), si svolge la nostra avventura di mammo Maurizio e Nicòle, un amore devastante, senza speranze, striscio, canto, recito, cucino, dondolo e coccolo e ……… nel più bello delle fatiche, gli occhi principeschi si riempiono di lacrimoni di una viscosità che difficilmente usciranno dai suoi meravigliosi occhioni, quei lacrimoni che riducono il mio cuore simile a  una spugna immersa nel cognac e poi data alle fiamme, goccioloni di lacrime poi seguiti da un flebile balbettio mmmaa … mmm ..aaaa!

Che amore … poco corrisposto!

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Ironica disarmante considerazione di un amico DJ.

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Incredibile e disarmante quanto vera è questa affermazione. 10 – 15 persone a sera con smartphone che ti suggeriscono, richiedono, ti sfidano. Per uno che ha già dato, che ha polpastrelli che hanno scavato tra i vinili di centinaia di scaffali e orecchie che hanno deciso cosa doveva passare e no è avvilente. E’ bello ed è giusto avere la conoscenza la libertà “digitale” di poter scrutare tra migliaia di novità musicali è l’ingerenza che compromette tutto. Continua a leggere

Purtroppo oggi è un  brutto giorno per la pace.

Purtroppo oggi è un  brutto giorno per la pace.

Il giorno del mio compleanno 20 Agosto del 2014, mi ricorderà per sempre la brutale e bestiale esecuzione di  James Foley, ucciso barbaramente nel giorno del mio compleanno.

Che destino beffardo, nascere nel periodo più bello spensierato e vacanziero dell’anno con lo stesso che ti costringe quasi sempre ai compleanni in solitudine. Tutti in vacanza e candeline con pochi a battere le mani, non che mi sia dispiaciuto più di tanto, ma per uno che ama divertirsi il detto più siamo e meglio stiamo calza benissimo.

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Arare il campo, anche se il raccolto servirà ad altri. Riumanizziamoci!

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Siamo pronti a lamentarci per un sacco di cose che non vanno, ma siamo privi di buon senso, non inclini alla collaborazione. Nessuno è disposto a condividere quello che sa fare, per consegnarlo a chi, più giovane poi, avrà la maturità di porgere il tutto a chi verrà dopo, il nostro orgoglio, la vanagloria e non ultima per importanza la cupidigia, ci impediscono a volte di progredire e raggiungere successi in tutti i campi! Che stupida la specie alla quale appartengo.

Non ho vocazioni particolari, nè cerco di fare sermoni, ma mi viene l’orticaria quando leggo e sento di tanti che si lagnano di quello che hanno intorno.

Ho avuto per tanti anni un hobby meraviglioso la pesca, assaporavo più di ogni altra cosa la levataccia mattutina, la colazione con gli amici, il silenzio rotto dai delfini al largo, persino il lieve rumore della cenere dell’Etna che cadeva in mare, mi ha così meravigliato che non dimenticherò mai quel momento.

Ma non ho mai dimenticato neanche la stupidità e l’avidità di alcuni che si crogiolavano nella quantità del pescato, dimenticando tutto il resto.

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L’altro ieri negli occhi di un giovane, capace e preparato dj, ho conosciuto l’amarezza per alcune delle cose che fanno da freno, per chi ha deciso di vivere tra i dischi e la musica. Tra tutte, nell’elenco di brutte cose, purtroppo spicca l’invidia.

Che stupidi … !